Fondo impresa femminile 2022: domande per le nuove imprese dal 19/05
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fondo impresa femminile 2022

Circolare n. 22 Fondo impresa femminile: domande per le nuove imprese dal 19 maggio 2022

Che cos’è il fondo impresa femminile e quali sono i requisiti per accedervi, nel 2022?

Con il decreto direttoriale del 30.03.2022 il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha fissato le date di presentazione delle domande per l’assegnazione delle risorse del “Fondo delle imprese femminili”. Sulla base di tale decreto, chi ha avviato da meno di 12 mesi un’attività o intende farlo può presentare la domanda dal 19.05.2022. Invece, chi desidera presentare progetti di sviluppo per le imprese femminili, dovrà presentare la domanda dal 07.06.2022.

PRESENTAZIONE DOMANDA
Avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi Compilazione domande: ore 10.00 del 05.05.2022
Presentazione domande: ore 10.00 del 19.05.2022
Sviluppo di imprese femminili costituite oltre 12 mesi Compilazione domande: ore 10.00 del 24.05.2022
Presentazione domande: ore 10.00 del 07.06.2022

Di seguito illustriamo alcuni chiarimenti in risposta alle domande più frequenti su questo beneficio.

 

Fondo impresa femminile 2022 MISE

 

Il Decreto 30.03.2022 stabilisce quelli che sono i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sul Fondo impresa femminile. Inoltre fornisce anche le spiegazioni necessarie per compilare correttamente la domanda, spiegando nel dettaglio come saranno strutturati:

        1. l’iter di valutazione delle domande di agevolazione;
        2. l’attribuzione dei punteggi;
        3. l’accesso alle agevolazioni;
        4. le modalità, i tempi e le condizioni per l’erogazione delle agevolazioni.
         

Con il precedente Decreto interministeriale del 30.09.2021, invece, viene definito l’ambito di applicazione e le finalità dell’intervento, distinguendo benefici per la nascita delle imprese femminili (Capo II) ed incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili (Capo III).

 

Impresa femminile

Si specifica, innanzitutto, che per impresa femminile si intende:

      • la società cooperativa e la società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti della compagine sociale;
      • la società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
      • l’impresa individuale la cui titolare è una donna;
      • la lavoratrice autonoma.

 

Finanziamenti per l’imprenditoria femminile: risposte alle FAQ

 

2. Le associazioni tra professionisti sono incluse nella definizione di impresa femminile?

 

No. Sulla base di quanto stabilito dal Decreto interministeriale del 30/09/21, la definizione di impresa femminile esclude la fattispecie dello studio professionale associato. Sono invece ammesse le lavoratrici autonome come libere professioniste con partita IVA.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese femminili con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

 

 

Condizioni

 

Per accedere alle agevolazioni, le imprese femminili devono possedere i seguenti requisiti (da dimostrare alla data di presentazione della domanda):

  • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • non incorrere nelle cause di esclusione (vedi oltre).

Attenzione: le imprese che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese. Questi soggetti devono dimostrare di avere almeno una sede sul territorio italiano alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione, pena la decadenza dal beneficio.

 

Risposte alle FAQ

 

5. In quale momento devono essere verificati i requisiti di impresa femminile?

Per le imprese già costituite, i requisiti di impresa femminile devono essere verificati alla data di presentazione della domanda. Qualsiasi variazione avvenuta in precedenza non è rilevante.

Tutti i requisiti di accesso saranno controllati in fase di compilazione della domanda.

È importante tenere presente che fanno fede i dati come risultano dal Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda

 

6. Come vengono verificati i requisiti nella fase di compilazione?

In fase di compilazione della domanda, la piattaforma prevede l’acquisizione automatica dei dati dal Registro delle imprese e il controllo in tempo reale. Se dal controllo non risulteranno convalidati i requisiti di ammissione non sarà possibile proseguire nella compilazione della domanda. Dunque è importante verificare ed eventualmente aggiornare i dati dell’impresa presenti nel Registro delle imprese al più presto.

 

8. Per quanto tempo deve essere mantenuto il requisito di impresa femminile?

Il requisito di impresa femminile deve essere mantenuto per 3 anni a partire dal completamento dell’iniziativa, che coincide con la data dell’erogazione del saldo. La perdita della qualifica di impresa femminile prima dei 3 anni dal completamento dell’iniziativa comporta la revoca delle agevolazioni.

 

Lavoratrici autonome

Le lavoratrici autonome non tenute all’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese devono essere in possesso unicamente della partita IVA, aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

 

Deroghe

In deroga a quanto appena illustrato, possono presentare domanda di acceso alle agevolazioni anche persone fisiche che intendono costituire una impresa femminile. In tal caso, l’ammissione alle agevolazioni è subordinata alla trasmissione, da parte dei richiedenti, della documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa o l’apertura della partita IVA (se si tratta di lavoratrici autonome), entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito della valutazione.

Nel caso in cui le predette persone fisiche non dimostrino il possesso dei requisiti nei termini indicati, la domanda di agevolazione è considerata decaduta.

 

Esclusioni

Non sono, in ogni caso, ammesse alle agevolazioni le imprese femminili:

            1. nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche e integrazioni o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
            1. i cui legali rappresentanti o amministratori, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
            1. che si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche.
fondo impresa femminile 2022

 

Risposte alle FAQ

 

13. Una cittadina straniera può presentare la domanda?

Sì. Le cittadine di Paesi extra UE possono accedere agli incentivi previsti dal Fondo impresa femminile se alla data di presentazione della domanda:

        • sono regolarmente residenti in Italia;
        • sono in possesso dei requisiti di legge;
        • sono in possesso di un permesso di soggiorno della durata minima di 12 mesi.

Una volta ricevuta la comunicazione di ammissione, per poter firmare il contratto di finanziamento (detto provvedimento di concessione del finanziamento), è necessario aver attivato la procedura per il rilascio o conversione del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo. La domanda per questa procedura può essere presentata online allo Sportello Unico per l’immigrazione della Prefettura competente. Per maggiori informazioni consultare il sito del Ministero degli interni https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e- asilo/modalita-dingresso

 

Iniziative ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Capo le iniziative che prevedono programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, relativi:

          1. alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della
          2. trasformazione dei prodotti agricoli;
          3. alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
          4. al commercio e turismo.

Le iniziative devono essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’impresa femminile beneficiaria. Pena la revoca delle agevolazioni concesse (sulla base di motivata richiesta dell’impresa, il Soggetto gestore può autorizzare una proroga non superiore a sei mesi) e prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00 (duecentocinquantamila/00) euro al netto d’IVA.

 

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni concedibili e le spese ammissibili sono le seguenti:

            1. Per i programmi che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000,00 (centomila/00) euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo del contributo pari a 50.000,00 (cinquantamila/00) euro. Per le donne in stato di disoccupazione che avviano una impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo, la percentuale massima di copertura delle spese ammissibili è elevata al 90%, fermo restando il limite di importo del contributo di 50.000,00 (cinquantamila/00) euro.
            1. Per i programmi che prevedono spese ammissibili superiori a 100.000,00 (centomila/00) euro e fino a 250.000,00 (duecentocinquantamila/00) euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura del 50% delle spese ammissibili.

 

Spese ammissibili

 
          1. Immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata.
          1. Immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata.
          1. Servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale.
          1. Personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata.
          1. Esigenze di capitale circolante nel limite del 20% (venti per cento) delle spese complessivamente ritenute ammissibili. Le esigenze di capitale circolante devono essere coerenti con l’iniziativa e le agevolazioni possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa: a) materie prime, sussidiarie, materiali di consumo; b) servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa; c) godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing; d) oneri per la garanzia.

Nota Bene: ai fini dell’ammissibilità, le spese devono essere contabilizzate nel rispetto delle normative contabili e fiscali di riferimento. I beni d’investimento devono essere utilizzati esclusivamente ai fini dello svolgimento dell’attività d’impresa ed essere acquistati a condizioni di mercato. Le spese devono essere pagate tramite uno o più conti corrente ordinari intestati all’impresa femminile beneficiaria. Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese riferite a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature e le spese relative a imposte e tasse.

Sono, in ogni caso, ammissibili le sole spese che, in base alla data delle relative fatture o di altro documento giustificativo, risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ovvero, nel caso di persone fisiche, alla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura di partita IVA.

Alle imprese beneficiarie delle agevolazioni sono erogati servizi di assistenza tecnico- gestionale, durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa fino a un valore massimo complessivo non superiore a 5.000,00 (cinquemila/00) euro per impresa.

Questi servizi saranno fruibili secondo le seguenti modalità:

          1. per un valore pari a euro 3.000,00 (tremila/00), i servizi sono erogati dal Soggetto gestore, anche mediante modalità telematiche. Il loro fine è fornire alle imprese beneficiarie assistenza tecnica sulle agevolazioni e a trasferire competenze specialistiche e strategiche per il miglior esito delle iniziative finanziate;
          1. un importo massimo di 2.000,00 (duemila/00) euro è reso disponibile, in forma di voucher, all’impresa beneficiaria che ne faccia istanza, a copertura del 50% del costo per l’acquisto di servizi specialistici, di importo non inferiore a 4.000,00 euro, acquisiti da soggetti terzi esperti e qualificati in attività di marketing e comunicazione, in ambiti strategici.

Risposte alle FAQ

 

1. Cosa finanziano gli incentivi?

Gli incentivi finanziano programmi di investimento per l’avvio o lo sviluppo delle imprese femminili da realizzare in 24 mesi. I programmi oltre a spese per investimento possono comprendere costo del lavoro e spese per il capitale circolante. Queste ultime sono finanziabili entro un massimo del 20% del programma (o del 25% per le imprese con più di 36 mesi).

Il valore del programma di investimento può arrivare a:

      • massimo € 250.000 (iva esclusa) per progetti di avvio di impresa (CAPO II del decreto)
      • massimo € 400.000 (iva esclusa) per progetti di sviluppo di impresa (CAPO III del decreto)
    •  

Non c’è un valore minimo del progetto.

3. Fondo impresa femminile 2022: è previsto un importo minimo del progetto d’impresa?

No, non è richiesto un importo minimo per il programma di investimento.

 

Sviluppo/consolidamento imprese femminili

Alle medesime condizioni previste nel caso precedente, sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili, nei settori previsti per gli interventi già indicati prima.

Le iniziative devono:

          1. essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’impresa femminile beneficiaria, pena la revoca delle agevolazioni concesse. Sulla base di motivata richiesta dell’impresa, il Soggetto gestore può autorizzare una proroga non superiore a sei mesi;
          1. prevedere spese ammissibili non superiori a 400.000,00 (quattrocentomila/00) euro al netto d’IVA.

Le suddette agevolazioni sono concesse secondo la seguente articolazione:

        • per le imprese femminili costituite da almeno 12 mesi e da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse per il 50% dell’ammontare complessivo in forma di contributo a fondo perduto e, per il restante 50%, in forma di finanziamento agevolato a un tasso pari a zero, fino a copertura del 80% delle spese ammissibili;
        • per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, ferma restando la copertura del 80% delle spese ammissibili di cui sopra, l’articolazione di contributo a fondo perduto e finanziamento si applica alle sole spese di investimento. Le esigenze di capitale circolante che costituiscono spese ammissibili sono invece agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.
 
 

Finanziamenti agevolati

I finanziamenti agevolati hanno una durata massima di 8 (otto) anni, sono a “tasso zero” e sono rimborsati, dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota dell’agevolazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno. Non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell’articolo 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.


Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative a:

            1. Immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata.
            1. Immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata.
            1. Servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale.
            1. Personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata.
            1. Esigenze di capitale circolante, nel rispetto dei seguenti limiti:
              • per le agevolazioni concesse per lo sviluppo di imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda, nel limite del 20% (venti per cento) delle spese complessivamente ammissibili;
              • per le agevolazioni concesse per il rafforzamento delle imprese femminili costituite da più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda, nel limite del 25% (venticinque per cento) delle medesime spese complessivamente ammissibili e, comunque, nella misura massima dell’80% (ottanta per cento) della media del circolante degli ultimi tre esercizi alla data di presentazione della domanda. Sono valorizzati gli esercizi finanziari coincidenti con lo stato emergenziale connesso alla pandemia covid-19.
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Le esigenze di capitale circolante devono essere coerenti con l’iniziativa e le agevolazioni possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa: materie prime, sussidiarie, materiali di consumo, servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa, godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing, oneri per la garanzia.

Lo studio rimane a vostra disposizione per rispondere a ogni dubbio sul fondo impresa femminile 2022.