circolare n. 8 Responsabilità per l'appaltatore e subappaltatore: principali chiarimenti di prassi - Studio Mocarelli
17128
post-template-default,single,single-post,postid-17128,single-format-standard,bridge-core-2.0.3,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-20.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.5,vc_responsive
studio mocarelli slider commercialista milano

circolare n. 8 Responsabilità per l’appaltatore e subappaltatore: principali chiarimenti di prassi

Gentile cliente, come ormai ben noto, l’articolo 17-bis del DLgs. 241/97, introdotto in sede di conversione in legge del D.L.124/2019, ha previsto, in capo alle imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici, l’obbligo di versare le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati dei lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio, senza poterle compensare nel modello F24 con proprie posizioni creditorie, se tali imprese eseguono, a favore di ciascun committente, opere o servizi: i) per un importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro; ii) caratterizzati dal prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi del committente; iii) mediante l’utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente o ad esso riconducibili in qualunque forma. La medesima disposizione ha introdotto l’obbligo, in capo all’impresa committente, di controllare che l’impresa appaltatrice, affidataria e subappaltatrice, adempia al corretto versamento delle ritenute operate sulle retribuzioni spettanti ai lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio: se all’esito della predetta attività di controllo dovesse emergere un omesso o insufficiente versamento delle ritenute, il committente dovrà sospendere il pagamento dei corrispettivi, oltre a darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro 90 giorni dalla scoperta dell’evento, pena l’applicazione (a suo carico) di una disciplina sanzionatoria particolarmente penalizzante. Con la circolare Agenzia delle Entrate 12.2.2020 n. 1/E vengono forniti, in materia, ulteriori chiarimenti. Tra le principali precisazioni si segnalano le seguenti: i) il requisito economico del valore dell’opera o del servizio, superiore a 200.000 euro, deve essere determinato prendendo in considerazione il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno e applicando il meccanismo del pro rata temporis, in caso di contratti “a cavallo”; iii) sono esclusi dall’ambito applicativo dell’art. 17-bis del DLgs. 241/97 i contratti di somministrazione lavoro stipulati ai sensi dell’art. 30 del DLgs. 81/2015 e, più in generale, i contratti che hanno ad oggetto la fornitura di manodopera posta in essere da soggetti espressamente autorizzati in base a leggi speciali; iv) il prevalente utilizzo di manodopera viene determinato a seguito di un calcolo indicando al numeratore la retribuzione corrisposta ai lavoratori che percepiscono redditi di lavoro dipendente e assimilato e al denominatore il prezzo complessivo dell’opera o del servizio o della somma di entrambi, in caso di contratti misti.

CIRCOLARE N.8