Assegno unico universale: che cos’è e come presentare le domande
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assegno unico figli | assegno unico universale

Circolare n. 4 Assegno unico universale: che cos’è e come presentare le domande

Dal 1° gennaio 2022 sul sito dell’INPS è disponibile la procedura per presentare le domande di assegno unico universale per i figli a carico, previso dal Decreto Legislativo del 29.12.2021 n. 230. Cogliamo l’occasione per fare un breve riepilogo sulla normativa e sulle indicazioni per presentare la domanda e riscuotere il beneficio.

L’assegno unico sarà versato mensilmente a partire dal 1° marzo 2022, fino al febbraio dell’anno successivo. Ne possono beneficiare i nuclei famigliari, sulla base della loro condizione economica.

Chi può farne richiesta

L’assegno viene riconosciuto ai nuclei familiari, in particolare:

  • per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati già dal settimo mese di gravidanza;
  • per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età (in questo caso è necessario che il figlio si trovi in una delle seguenti condizioni: frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea; svolga un tirocinio e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000,00 euro annui; sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; svolga il servizio civile universale);
  • per ciascun figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

 

L’importo viene determinato in base all’ISEE del nucleo familiare e viene erogato:

  • da marzo 2022, per le domande presentate a partire dal 1° gennaio al 30 giugno;
  • dal mese successivo a quello di presentazione, per le domande presentate dal 1° luglio.

 

Attenzione: Se al momento della presentazione della domanda non si ha l’ISEE, l’assegno spetta sulla base dei dati autodichiarati nel modello di domanda. Se si presenterà l’ISEE entro il 30 giugno, ci sarà un conguaglio e al beneficiario spetteranno gli arretrati a partire dal mese di marzo. Se invece la presentazione avverrà dal 1° luglio, l’assegno sarà calcolato sulla base del valore dell’indicatore al momento della presentazione dell’ISEE.

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Assegno unico per i figli: come presentare la domanda

La domanda per l’assegno unico universale deve essere presentata dal genitore una volta sola per ogni anno di gestione e deve indicare tutti i figli per i quali si richiede il beneficio. Sarà comunque possibile aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e aggiungere ulteriori figli in caso di una nuova nascita. Per farlo basterà accedere al servizio online tramite il Portale INPS.

I figli maggiorenni possono presentare la domanda per l’assegno, in sostituzione dei loro genitori, e richiedere la quota di assegno che spetta loro.

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Assegno unico: come viene erogato

L’assegno è erogato in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. In particolare, nel modello di domanda è possibile scegliere tra tre opzioni:

  • versamento dell’intero importo dell’assegno al richiedente;
  • versamento in misura ripartita al 50% tra i due genitori (con indicazione delle modalità di pagamento di entrambi i genitori);
  • versamento in misura ripartita al 50% tra i due genitori (con indicazione solo delle modalità di pagamento della quota del richiedente).

 

Il secondo genitore potrà comunque modificare la scelta già effettuata dal richiedente accedendo alla domanda con le proprie credenziali.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, la riscossione dell’assegno unico può avvenire:

  • attraverso uno strumento dotato di IBAN (conto corrente bancario, conto corrente postale, carta di credito o di debito dotata di codice IBAN, libretto di risparmio dotato di codice IBAN) intestato o cointestato al beneficiario;
  • in contanti presso uno degli sportelli postali del territorio italiano (per chi riceve il reddito di cittadinanza, l’accredito sarà effettuato sulla carta Rdc).

 

Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento sull’assegno unico universale.

CIRCOLARE N° 4