Nuova Sabatini: come presentare domanda concessione contributi
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Nuova Sabatini | domanda concessione contributi

Circolare n. 3 Nuova Sabatini: come fare domanda per concessione contributi

 

RIASSUNTO
 
Per comprendere come fare domanda concessione contributi in accordo alla misura “Nuova Sabatini” del 6 dicembre 2022, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto i termini e le modalità di presentazione delle domande finalizzate a ottenere l’erogazione dei contributi per l’acquisto, da parte delle PMI, di:
 
  • Nuovi impianti;
  • Macchinari;
  • Attrezzature.
  

Tale circolare fornisce insomma le giuste istruzioni e gli schemi di domanda in funzione della richiesta di ottenimento dei contributi della cosiddetta “Nuova Sabatini”, a decorrere dal 01.01.2023.

Si precisa che per le istanze presentate in data antecedente al 01.01.2023 si attuano le disposizioni contemplate dal
decreto ministeriale 25.01.2016 e circolari relative.

Per la compilazione della domanda è stata predisposta una procedura telematica ad hoc, disponibile nella
piattaforma “Nuova Sabatini Sud”.

PREMESSA

Il 22.04.2022, con apposito decreto, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le disposizioni operative per la Nuova Sabatini Sud, inerenti l’ottenimento di benefici per le PMI con sede legale o operativa nel Sud Italia.

Successivamente, con circolare del 06.12.2022, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso note le istruzioni operative per presentare le istanze, a partire dal 01.01.2023.

Le nuove modalità di presentazione prevedono la compilazione di apposita modulistica, contenente vari allegati, tra cui uno sugli oneri informativi e uno sulla ripartizione degli importi finanziati.

Viene inoltra concessa un’agevolazione, come contributo in conto impianti e pari alla somma complessiva degli interessi calcolati, su un finanziamento di durata pari a 5 anni:

·  Con un importo pari al finanziamento stesso;

· Con un tasso d’interesse annuo del 2,75 % per gli investimenti in beni strumentali;

·   Con un tasso d’interesse annuo del 3,575 % per gli investimenti 4.0 e per gli investimenti green;

·  Che prevede un tasso d’interesse annuo del 5,5 % per gli investimenti 4.0 delle PMI con sede legale o operativa nel Sud Italia.

 

 NORMATIVA RELATIVA ALLA “NUOVA SABATINI” 

L’articolo 1, comma 56, della legge n.232 del 2016 ha posto in essere la possibilità di una maggiorazione con lo scopo di rafforzare gli investimenti nell’innovazione prodotti dalle PMI del Mezzogiorno.

Secondo l’articolo 1, comma 226, della legge n. 160 del 27.12.2019 questa maggiorazione viene elevata al 100 % per le PMI che eseguono investimenti, nel limite massimo di 60 milioni di euro, nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

L’articolo di cui sopra, modificato dal DL n. 76 del 2020, ha disposto che tali contributi maggiorati siano erogati in un’unica soluzione, tramite procedure appositamente indette dal Ministero dello Sviluppo Economico.

 

LA PROCEDURA PASSO PER PASSO

Sempre in relazione alla Nuova Sabatini di seguito trasmettiamo un prospetto riassuntivo che descrive in dettaglio tutti i punti della procedura legislativa in esame, schematizzandoli in ordine logico:

      1. Compilazione del modulo di domanda tramite apposita procedura telematica da parte della PMI;
      2. Presentazione al soggetto finanziatore della domanda e della richiesta di finanziamento;

      3. Verifica della regolarità e della completezza della domanda di agevolazione pervenuta;

      4. Trasmissione al Ministero della richiesta di prenotazione e concessione eventuale del finanziamento alla PMI, previa conferma del Ministero stesso;

      5. Adozione della delibera di finanziamento da parte del soggetto finanziatore e trasmissione al Ministero competente;

      6. Adozione del provvedimento di concessione del contributo da parte del Ministero dove sono indicati tutti gli investimenti ammissibili e le agevolazioni concedibili. Il contributo viene dunque eventualmente concesso secondo le aliquote menzionate nella “Premessa”.

      7. Stipula del contratto di finanziamento tra il soggetto finanziatore e la PMI ed erogazione del finanziamento in un’unica soluzione;

      8. Attivazione delle verifiche propedeutiche finali da parte del Ministero ed effettuazione di modifiche in caso di intervenute variazioni.

 

CHI PUÒ ACCEDERE AL BENEFICIO

Le PMI che possono accedere al beneficio della Nuova Sabatini devono essere in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  • Iscrizione nel Registro delle Imprese, o nel Registro delle Imprese di Pesca;
  • Sede legale o unità locale in Italia;
  • Libero esercizio dei propri diritti, senza stato in essere di liquidazione volontaria;
  • Non percezione di aiuti individuati come illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • Le PMI non devono essere “imprese in difficoltà” sulla base della legislazione vigente in materia (regolamenti ABER, FIBER e GBER).
Processamento domanda | Nuova Sabatini

COME SI PRESENTA LA DOMANDA PER LA MISURA “NUOVA SABATINI”

La domanda di agevolazione per l’ottenimento dei contributi della Nuova Sabatini deve essere necessariamente compilata in formato elettronico e inviata a mezzo PEC ai soggetti finanziatori, aderenti all’iniziativa.

Chiaramente, la domanda di agevolazione deve essere sottoscritta da un legale rappresentante dell’azienda con firma digitale, e la data della firma deve essere antecedente alla data della PEC.

 

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE

La seguente documentazione deve essere necessariamente allegata alla domanda di agevolazione:

  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio per richiesta informazioni antimafia, ai sensi dell’articolo 85 del DL 06.09.2011 n. 159, quando la richiesta di contributo eccede i 150.000 euro;
  • Prospetto per il calcolo della dimensione d’impresa nel caso in cui l’azienda sia associata o collegata, in accordo con il DM 18.04.2005.

Bisogna specificare e ricordare che la domanda di agevolazione va compilata esclusivamente in formato telematico tramite la procedura dedicata all’interno della sezione “Compilazione Domanda di Agevolazione”.

L’invio della domanda con mezzi differenti da quelli indicati costituisce la non ammissibilità e la non procedibilità della domanda.

Allo stesso modo, anche il rendere dichiarazioni incomplete o compilate solo in parte nonché l’assenza di documentazione allegata può costituire motivo di non ammissibilità della domanda.

Si consideri anche che, una volta inviata la domanda di agevolazione al soggetto finanziatore a mezzo PEC, la domanda non può più essere modificata.

Intuitivamente, il Ministero fa affidamento su un certo numero di risorse per garantire la copertura del finanziamento delle domande di agevolazione e, all’esaurimento di queste, lo sportello dedicato per le domande viene dunque chiuso.

In via eccezionale, se il Ministero dovesse stanziare ulteriori fondi rispetto a quelli originariamente mobilitati, le risorse saranno utilizzate per le domande di agevolazione pervenute, sulla scorta dell’ordine di prenotazione.

MODALITÀ DI EROGAZIONE

L’erogazione del contributo della Nuova Sabatini avviene, come ricordato, in un’unica soluzione ed è valida per le domande di agevolazione presentate dalle PMI ai soggetti finanziatori.

Questa erogazione rimane validata per le domande presentate:

  • Dal 01.01.2021 fino al 31.12.2021;
  • Nel periodo dal 01.05.2019 fino al 16.07.2020, quando l’importo in favore della PMI non ecceda i 100.000 euro complessivi;
  • Dal 17.07.2020 fino al 31.12.2020, quando l’importo stanziato alla PMI non ecceda i 200.000 euro;
  • Nel periodo dal 01.01.2022, nel caso in cui l’importo disposto in favore della PMI non superi i 200.000 euro, secondo quanto indicato dalla legge n. 234 del 2021.

Una volta stipulato il contratto di finanziamento, le PMI sono tenute a ultimare il programma globale di investimento entro il limite di un anno, altrimenti si perderebbe il diritto all’agevolazione.

Una volta che il programma di investimento viene completato la PMI deve compilare, sempre per via telematica, e con la modalità descritta dal Ministero, la procedura apposita, inserendo le proprie credenziali.

Quando riceve la domanda, la piattaforma restituisce in automatico all’azienda un modulo RU da compilare. A sua volta tale modulo deve essere compilato e inoltrato al Ministero per via telematica, dopo apposizione di firma digitale da parte del legale rappresentante dell’azienda stessa.

Si ponga attenzione nel rispetto cadenzato di tutte queste fasi, in quanto la compilazione erronea, parziale o incompleta della domanda e dei vari moduli può comportare la revoca dell’agevolazione.

 

MODULO RU

Il modulo RU, ossia il Modulo valido per Richiesta Unica (RU), una volta generato dalla piattaforma e inviato

all’impresa beneficiaria, deve essere compilato in via telematica e sottoscritto con firma digitale dal legale dell’azienda.

Se tale modulo viene compilato con mezzi e modalità diverse da quelle indicate, esso non potrà essere accettato e la domanda di agevolazione viene interrotta.

Anche il modulo RU deve essere inoltrato al Ministero avendo cura di allegare una documentazione, che è la
seguente:

  • Dichiarazione liberatoria, resa secondo quanto indicato dall’allegato 4 generato dalla piattaforma, da parte del fornitore. Questa dichiarazione viene prodotta nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, la quale deve anche attestare il requisito di nuova fabbrica e gli eventuali investimenti green compiuti;
  • Dichiarazione necessaria per la richiesta delle informazioni antimafia, qualora il contributo sia superiore ai 150.000 euro. I modelli per questa dichiarazione sono disponibili nella sezione “Beni Strumentali (Nuova Sabatini)” dal sito del MISE.

Quando le domande di agevolazione sono rese per investimenti green, nel modulo RU vanno obbligatoriamente annesse anche delle certificazioni, come:

  • Certificazione ambientale idonea, opportunamente rilasciata o convalidata da uno degli organismi accreditati secondo la sezione 1 dell’allegato 6/C;
  • Certificazione ambientale di prodotto riconosciuta a livello europeo se il bene rientra negli investimenti green;
  • In alternativa alla certificazione di cui sopra, può essere resa un’autodichiarazione ambientale idonea, la quale viene rilasciata dai produttori, dagli importatori o dai distributori dei beni stessi, come indicato dalle sezioni 2° e 2B dell’allegato 6/C.

 

INVIO DEL MODULO ED EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO PER LA “NUOVA SABATINI”

Una volta che il Ministero riceve il modulo RU, esso procede ad erogare, entro due mesi dalla ricezione e considerati i limiti di cassa che gravano sul bilancio, la prima quota di contributo alla PMI.

In maniera alternativa, il contributo, come si è visto in precedenza, può anche essere erogato in una soluzione unica qualora l’azienda sia in possesso di tutti i requisiti richiesti per ottenerlo.

Se, in caso contrario, l’impresa beneficiaria non gode dei requisiti necessari per ottenere il saldo del contributo in un’unica soluzione, allora deve avere cura di inviare al Ministero la richiesta di pagamento (Modulo RP) dopo l’invio del primo contributo.

Il modulo RP va compilato non oltre l’anno successivo alla ricezione del primo contributo e il Ministero effettua su di esso le opportune verifiche amministrative del caso, le quali sono necessarie e vincolanti per l’erogazione delle altre soluzioni del contributo.

La condizione fondamentale per ottenere le altre parti di contributo è che deve esservi l’assenza totale di variazione dei dati aziendali rispetto a quelli forniti originariamente in sede di compilazione della domanda di agevolazione.

Se questo termine non viene rispettato, allora le quote residue di contributo vengono revocate da parte del Ministero.

La PMI può anche richiedere al Ministero il pagamento, nello stesso tempo, di due quote di contributo che nel frattempo sono maturate, sempre mediante l’invio del modulo di richiesta di pagamento (Modulo RP).

Questi contributi eventualmente maturati sono dunque stanziati dal Ministero alla PMI entro due mesi dall’invio del Modulo RP, previa disponibilità di cassa del Ministero stesso, all’interno del bilancio dedicato per questa procedura.